Un ricordo di Enzo Bianchi

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Le ACLI di Torino ricordano con profonda gratitudine e affetto Enzo Bianchi, figura centrale nel cammino di rinnovamento della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, uomo della Scrittura, del dialogo ecumenico e della fraternità.

 

Una voce libera e autorevole, capace di custodire il dialogo e di aprire strade di incontro tra le diverse confessioni cristiane, tra credenti e non credenti, tra sensibilità e culture differenti. Le sue parole, spesso profetiche e mai accomodanti, hanno saputo interrogare le nostre comunità e il nostro tempo, richiamandoci continuamente alla responsabilità di una fede capace di farsi umanità, prossimità e cura dell'altro.

Nel corso degli anni, la sua voce ha saputo parlare alla Chiesa e alla società con libertà, profondità e coraggio. Una voce capace di interrogare il presente, di indicare strade nuove e, spesso, di pronunciare parole profetiche sui grandi temi del nostro tempo: la pace, la giustizia, l’accoglienza, la fraternità e la dignità di ogni persona.

 

Per noi delle ACLI di Torino, Enzo Bianchi è stato anche un volto concreto dell'accoglienza. Ricordiamo con particolare riconoscenza le tante volte in cui ha aperto le porte della Comunità di Bose alla nostra comunità associativa, permettendoci di vivere momenti preziosi di incontro, ascolto, preghiera e confronto.

 

Quelle porte aperte sono diventate, per molti di noi, ponti: luoghi nei quali sentirsi accolti e, nello stesso tempo, chiamati a uscire dalle nostre certezze, ad allargare lo sguardo, a incontrare l'altro e a guardare più lontano.

 

Ci lascia una testimonianza capace di tenere insieme fede e umanità, ricerca spirituale e impegno per la giustizia, ascolto della Parola e attenzione alle persone. Una testimonianza che ci ricorda quanto il dialogo, la fraternità e la pace non siano parole astratte, ma cammini da percorrere e costruire ogni giorno.

 

A noi resta il dono di quanto abbiamo ricevuto e la responsabilità di continuare a costruire quei ponti ai quali Enzo Bianchi ha dedicato tanta parte della sua vita.

 

Grazie, Enzo, per le porte che hai aperto, per le domande che ci hai consegnato e per i cammini che ci hai indicato.

 

Le ACLI di Torino si stringono con affetto alla Comunità di Bose, alla fraternità Casa della Madia e a tutte le persone che hanno condiviso il suo cammino.