
Torino, 3/02/2026
Sabato scorso Torino ha ospitato una manifestazione bellissima, una manifestazione partecipata e viva; peccato per l’epilogo: quella coda di rabbia e violenza che, come ACLI di Torino, rifiutiamo e condanniamo senza ambiguità, ancora una volta, lasciando agli inquirenti il compito di individuare le responsabilità personali per ciò che è accaduto.
La violenza inaccettabile di 100–150 delinquenti ha oscurato la bellezza e la potenza di una manifestazione che ha portato in strada oltre 50.000 persone: giovani, famiglie, studenti, anziani, cittadini, per ribadire il proprio dissenso a una politica che chiude gli spazi di socialità e militarizza gli spazi urbani di una città.
50.000 no ad una certa visione di Città e di Paese che sembra sempre più comodo oscurare che affrontare.
Alla politica chiediamo di non perdere un’occasione di ascolto e confronto con tutte le cittadine e i cittadini che sabato, pubblicamente e a volto scoperto, hanno manifestato per ribadire le proprie istanze sociali, civili e politiche e la contrarietà alla militarizzazione delle città.
50.000 idee di futuro e partecipazione che come ACLI di Torino crediamo non debbano rimanere inascoltate o annullate da quell'epilogo vergognoso.
Vogliamo vedere anche e soprattutto quella piazza viva, attraversata da giovani che rivendicano il diritto a costruire un mondo fondato su uguaglianza e giustizia. Gli stessi giovani a cui viene negata una prospettiva di futuro, o persino il diritto di voto a un referendum perché fuori sede.
Una piazza fatta di famiglie, studenti, anziani, partigiani, movimenti ecologisti, una piazza abitata dalle voci di chi chiede il diritto alla casa, la fine dell’economia di guerra, la libertà per la Palestina e per il popolo iraniano.
Sono loro le prime vittime di ciò che è accaduto sabato.
Le ACLI di Torino continueranno a stare dalla parte di chi manifesta, di chi lo fa pacificamente senza alcuna forma di violenza, di chi chiede giustizia sociale, pace e diritti.
Perché una democrazia viva non teme le piazze: le ascolta e con loro costruisce il futuro.
La Presidenza delle Acli di Torino










