UN MONDO INVISIBILE. Se il carcere ti rende una persona migliore

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UN MONDO INVISIBILE

Se il carcere ti rende una persona migliore

 

Il carcere lo vivo con tutta me stessa”, queste sono le parole con cui Carmen Rossetto, volontaria presso il carcere della cittadina eporediese, ci accoglie. Un’esperienza che l'ha coinvolta al punto tale da parlarne con un entusiasmo davvero trascinante.

Il carcere è forse uno dei pochi luoghi dove oggi si possa vivere un minimo di umanità”, ci dice subito, sfidando i luoghi comuni. Le Acli, grazie a una convenzione nazionale stipulata con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap), entrano nelle carceri di tutta Italia per dare un sostegno ai detenuti che, a causa della loro condizioni, difficilmente potrebbero seguire le pratiche pensionistiche o fiscali che riguardano loro o i loro cari.

Persone come Carmen impegnano alcune ore della settimana per accompagnarli nella compilazione delle pratiche, ma non solo. L’aspetto tecnico, infatti, in un luogo come il carcere, vale ben poco se non è unito a una forte dose di umanità: quella voglia di mettersi nei panni dell’Altro che oggi molti di noi hanno perduto.

L’ascolto e l’empatia sono fondamentali e in questo la cultura olivettiana da cui proveniamo ci aiuta parecchio”, confermano Vera e Gabriella che insieme a Chiara sono le operatrici del Caf e del Patronato Acli che ricevono ed elaborano le pratiche.

A Ivrea si è creato un network speciale, una rete di relazioni che permette alle Acli di interfacciarsi facilmente tanto con gli agenti di Polizia penitenziaria quanto con gli enti previdenziali (Inail o Inps) coinvolti nel disbrigo delle pratiche. Un intreccio di relazioni umane che sovente facilita l’ottenimento in tempi veloci di una risposta (positiva o negativa che sia) per il detenuto richiedente un assegno sociale o una dichiarazione d’invalidità.

Carmen ci saluta con parole forse non scontate: “Non devi abituarti al carcere, se ti abitui sottovaluti i problemi e tutto diventa una routine. Ogni volta che entri dentro, devi ricordarti di essere un umano e di avere un cuore. E questo non può che renderti una persona migliore.”