Primo via libera della Camera al DDL Zan

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Il 4 novembre scorso ha avuto il primo via libera della Camera il DDL Zan per il contrasto della discriminazione e della violenza. I primi due articoli del ddl Zan introducono nel codice penale - accanto ai motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi - anche quelli legati al sesso, al genere, all'orientamento sessuale e all'identità di genere, qualificando come reati l’omotransfobia e la misoginia. Nel disegno di legge approvato sono state accolte le richieste provenienti da molte associazioni di persone con disabilità di includere tra le condotte perseguibili anche quelle per motivi legati alla disabilità della vittima.  

Il testo ha ottenuto un’ampia maggioranza di voti favorevoli e deve ora passare al Senato. 

Si tratta di un traguardo importante contro le discriminazioni e l’istigazione alla violenza che restituisce rispetto e dignità a tante persone vittime di un clima ostile e persecutorio che spesso, pur presentandosi in forme diverse, ha una matrice comune: l’odio, il pregiudizio, l’intolleranza.  

Uno strumento concreto ed efficace nella lotta contro le discriminazioni e le violenze che riporta l’Italia al passo con l’Europa, con una norma specifica, a tutela dei diritti e della dignità delle persone, ispirata ai principi di uguaglianza, parità dei diritti e inclusione tutelati dall’articolo 3 della nostra Costituzione.