Le Acli solidali con i lavoratori della EMBRACO

Spazio: 
Tipo di news: 
Stampa
File allegati: 

COMUNICATO STAMPA

Le Acli solidali con i lavoratori della EMBRACO dello stabilimento di Riva di Chieri per i quali si prospetta il licenziamento collettivo

 

Dopo 3 mesi di attese tra speranze e timori per una ventilata intenzione circa la riduzione dei volumi produttivi, si apprende da fonti sindacali che 497 lavoratori su 537 sono ormai prossimi al licenziamento da parte della Embraco, azienda del gruppo Whirlpool, che ha scelto di delocalizzare la propria produzione di compressori per i frigoriferi.

Le ACLI Chieresi, nelle parole della presidente Maria Gallo “esprimono tutta la loro solidarietà e auspicano che si giunga velocemente ad una trattativa tra l’azienda, le organizzazioni sindacali, le istituzioni locali e nazionali per individuare soluzioni atte a ricollocare i lavoratori licenziati e assicurare prospettive certe a loro e alle loro famiglie”.

Qualche giorno fa anche l’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha voluto incontrare i lavoratori e ha rivolto un appello forte a tutti i soggetti coinvolti, “a quanti hanno la responsabilità di questa azienda, il Ministero del Lavoro, la Regione e gli Enti locali, il mondo del lavoro unito, a fare in modo che non venga meno in questo territorio una realtà così importante per il bene comune come è questa azienda, che ha garantito per tante famiglie e persone una vita serena e sicura fondata sull’impegno di tutte le sue componenti. Si cerchino dunque le vie più adeguate per mantenere a tutti i lavoratori il posto di lavoro: questo deve essere considerato il primo indispensabile obiettivo da perseguire con il massimo impegno”.

La stessa Regione Piemonte ha accolto con sconcerto l’annuncio di Embraco che, nei fatti, significa dismettere del tutto l’attività produttiva nel territorio chierese. Una “decisione inaccettabile”, anche nelle parole dell’assessora al Lavoro Gianna Pentenero, che si è così espressa a proposito di come è stata condotta l’intera trattativa, lasciando per mesi i dipendenti e le loro famiglie nella totale incertezza, senza interloquire in modo positivo con le istituzioni per scongiurare i licenziamenti.

Il presidente Sergio Chiamparino e l’assessora al Lavoro hanno fatto sapere di essere in stretto contatto con il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che proprio venerdì scorso ha assicurato l’impegno del governo nel mettere a punto un piano di cassa integrazione straordinaria per far fronte alla crisi e per permettere di esplorare eventuali alternative di re-industrializzazione nonché l’arrivo di nuovi investitori. L’impegno è stato confermato dal premier Paolo Gentiloni che, sempre venerdì scorso, all’aeroporto di Caselle, con il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, ha incontrato una delegazione di lavoratori accompagnata dal segretario della Uil, Dario Basso.

Le ACLI di Torino fanno proprie le parole della presidente del circolo di Chieri e, nell’esprimere solidarietà a lavoratori e famiglie, auspicano che già nel prossimo tavolo ministeriale previsto l’8 febbraio sia possibile individuare soluzioni immediate e di prospettiva per uscire dalla crisi.

 

Torino, 15 gennaio 2018

 

 

Ufficio Stampa ACLI TORINO

tel. 011/5712810 - 011/5712845

fax 011/5712842

e-mail: torino@acli.it