IO ACCOLGO. È ora di scegliere da che parte stare

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29/06/2019

 

L’arresto della capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete a seguito dell’ingresso non autorizzato nel porto di Lampedusa è l’ennesimo atto arrogante e miope di un governo che continua a sopravvivere a sé stesso grazie alle costanti iniezioni di bugie e di paura che inocula nel Paese via social network.

La cattiveria ed il rancore sono diventati la cifra di un governo che, conducendo l’Italia verso il declino e l’isolamento, non trova altri strumenti di consenso se non il costante attacco ai più deboli tra i più deboli ed alla società civile che si organizza per contrastarla.

È necessaria una mobilitazione, un risveglio delle coscienze, della solidarietà che occorre ricominciare a costruire dal basso parlando con le persone e ragionando attorno alla necessità di non scatenare guerre tra i poveri e guardare laddove invece nascono ingiustizie e sofferenze, a partire da un governo che dopo aver annunciato l’abolizione della povertà, della corruzione e dello sfruttamento del lavoro, oggi lavora molto più seriamente all’abolizione della civiltà e della solidarietà.

 

Le ACLI di Torino non accettano questa logica e insieme ai propri circoli, servizi e tutte le altre attività che direttamente o indirettamente promuove, aderisce alla campagna IO ACCOLGO e opera per una società aperta ed inclusiva di tutte le diversità.

 

www.ioaccolgo.it