GIORNO DELLA MEMORIA

Spazio: 
Tipo di news: 
News

27 GENNAIO 2018

 

La Giornata della memoria dello sterminio di ebrei, rom, sinti, omosessuali, disabili, è un richiamo inderogabile che la storia fa al nostro presente, in questo presente segnato sempre più da populismi, razzismi e xenofobie, tentativi di mistificazione della realtà, nuovi trasformismi.

 

Una giornata che apre uno squarcio sul male di cui è intrisa l’esistenza umana e sulla deriva a cui l’umanità può arrivare se non pone freno all’indifferenza, al “si salvi chi può”, alla chiusura individualistica sul proprio piccolo microcosmo.

 

La memoria della Shoah è per noi ogni giorno il dovere del far maturare coscienze, di alimentare la capacità critica di leggere i fatti e di comprendere le ragioni che li producono, coltivare il dubbio. Dovere di rilevare e opporsi a tutte le manifestazioni di odio razziale, di pregiudizio xenofobo. Dovere di contribuire quotidianamente a recuperare e consolidare un continuo radicamento delle culture dell’antifascismo, stando radicati nella vita quotidiana, accogliendo il diverso che è accanto a noi e che è parte della nostra comunità locale.

 

Le situazioni di disuguaglianza sociale, impoverimento, solitudine, marginalità, il rancore che molte persone in difficoltà esprimono, non possono in alcun modo giustificare il ritorno a temi, linguaggi e fatti violenti, come quelli che abbiamo osservato nelle ultime settimane. Tono violento che caratterizza oggi troppo spesso anche il confronto politico.

 

Come ricordato varie volte da Papa Francesco, il rischio che abbiamo di fronte è quello di abitare una società basata sulla paura e sull’ostilità verso l’altro. L’orrore della Shoah, e di tutti gli altri stermini di massa che hanno caratterizzato il Novecento e sfortunatamente anche l’inizio di questo secolo, ci obbliga a ricordare quali siano i pericoli che si celano dietro la retorica del rancore e del risentimento.

 

#27gennaio

#giornodellamemoria