Assegno di maternità: la carta soggiorno non serve

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Assegno di maternità del Comune. La carta di soggiorno non serve.

Una sentenza del tribunale di Milano boccia come discriminatorio il requisito del permesso di soggiorno per l’accesso all’assegno di maternità.

Il Comune dovrà accettare la domanda e trasmetterla all’Inps, che dovrà pagare alle neo mamme l’assegno di maternità, più, nel caso in questione, gli interessi per il ritardo. Il giudice ha inoltre ordinato sia al Comune che all’Inps di cancellare il requisito della carta di soggiorno dai siti internet, nelle pagine dove spiegano chi può avere l’assegno (circa 340 euro al mese per cinque mesi dopo la nascita o l’adozione di un figlio).

 

L’articolo pubblicato sul sito dell’Ufficio Pastorale Migranti

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